Privacy e pubblicità, un piccolo sondaggio

Mi sono sempre interessato della connessione tra utente e attività commerciale, da un lato c’è l’esigenza di conoscere il consumatore e dall’altro l’importanza di non invadere la privacy. Forse dirò qualcosa di poco popolare ma a me sinceramente interessa poco della privacy se mi porta un qualche vantaggio.

Facendo la premessa che la pubblicità in Tv e in radio per me è morta con l’avvento di internet e gli operatori del settore se ne devono ancora accorgere, il web è una delle più grandi risorse sia per l’utente-consumatore che per chi vuole vendere. Inoltre c’è una grande differenza anche tra blog, siti web e social network. Vorrei porvi una domanda semplice, se per un qualche motivo qualcuno vi offrisse dei prodotti interessanti a prezzi imbattibili o comunque con un buono sconto, voi non sareste per lo meno attenti all’offerta?

O preferite esser bombardati dalla tv/radio con spot che nulla hanno a che vedere con voi e il vostro vivere? Gioco a calcio e mi offrono una racchetta da tennis… “mmm un’offerta incredibile…” per non parlare degli spot prettamente femminili o maschili.

Non vi piacerebbe lasciar scappare un po’ della vostra privacy per avere delle offerte mirate? Alla fine c’è una differenza enorme tra invadere la privacy di qualcuno e conoscerlo. Violare la privacy significa fotografare qualcuno nella sua camera, sapere se gli piace o meno lo sport in generale non è violarla. Ma molti non la pensano così.

Sapete benissimo le campagne pro privacy combattute da Facebook e dai suoi utenti. Tutti preoccupati di non comparire in determinate foto o in determinati gruppi… qui però vien da chiedersi “paura di cosa se non si fa o non si dice nulla di male…” ma tant’è la privacy sembra diventata la cosa più importante soprattutto sui social non capendo però che ogni ricerca fatta su Google (se si ha un account di gmail e da loggati) viene monitorata passo per passo… Secondo voi a cosa serve mettere il “+” su un determinato sito web? Rendiamoci conto che lasciamo tracce di noi ovunque ma se non facciamo nulla di male perché la “Nike” non dovrebbe sapere se a noi piace giocare a calcio o calcetto e offrirci così delle scarpe adatte ad un prezzo ottimo?

Non vi piacerebbe ad esempio passeggiare per le vie del centro con l’intento specifico di fare shopping e venir sorpresi con notifiche, sul vostro smartphone, di esercenti che vi fanno delle offerte mirate?

Un piccolo sondaggio tanto per capire cosa la rete sociale pensa della privacy e delle offerte…

Perderesti un po' di privacy per offerte mirate?

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Filippo

2 Comments

  1. scusa, ma le offerte mirate conoscendo (invadendo?) la tua privacy da un bel po che google lo fa. Ho un account in gmail, google sa tutto di me ed ogni giorno mi fa delle offerte mirate… e le posso gestire, quindi mi sa che domandi per qualcosa che il mercato gia sa da un bel po.

    • Si infatti ho scritto che “google” conosce parecchio. Facebook conosce ancora di più (per via dei vari “mi piace”), però in un certo senso ancora oggi si subisce una pubblicità, se invece decidessi io quando voglio essere disturbato? Forse non ci sarebbe più interazione tra utente finale e esercizio commerciale? È come se gli dicessi “ok disturbami perché voglio comprare…”

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