I consigli, le persone e il mercato

Nell’attesa che Mind The Place prenda vita mi sto soffermando su alcuni aspetti del “creare” impresa. Nella strada che porta l’idea al prodotto finito si trovano tante persone, una diversa dall’altra, con un passato e un’esperienza diversa, con una forma metis diversa e con una cultura diversa.

C’è chi cercherà di dirti che sei troppo vecchio per fare qualcosa, chi ti dirà che sei troppo giovane e chi cercherà di darti una mano mentre con l’altra affilerà l’arma per il colpo finale.

Per fortuna il team di sviluppo (noonic) è ottimo e chi ci sostiene lo fa perché crede nel progetto ma c’è sempre e sempre ci sarà chi rema contro, classico comportamento all’italiana.

Solitamente se non è richiesto il consiglio è meglio non darlo né riceverlo, soprattutto se si ha la superficiale convinzione di essere i migliori. No grazie, il lavoro svolto vivrà di vita propria e non verrà aiutato né inglobato in nessun altro social… la chiarezza deve venire al primo posto in questi casi.

Comunque meglio andare avanti e non pensarci perché I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. (The Big Kahuna).

Un ringraziamento anche alla comunità degli studenti di Cà Foscari

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Filippo

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