Le 8 cose a cui un Venture Capital pensa quando valuta una startup

Siete pronti per sapere cosa pensa un Venture Capital quando per la prima volta vede la vostra “idea”? Bene, un investitore prima di metter mano al portafoglio dovrà osservare bene da vicino la vostra startup. L’imprenditore in questo caso sarà solo un attore passivo della vicenda? No, una buona presentazione può fare la differenza, oltre che una più che ottima idea.

Un’ottima presentazione equivale ad un’ottima valutazione, o almeno è quello che si evince dai numerosi articoli apparsi sia in Italia che, soprattutto, all’estero.

La valutazione avviene a “round”, se i vostri investitori vi danno 50 mila euro e vogliono in cambio il 10% la vostra idea/startup viene valutata 500 mila euro.

Per arrivare a questa prima valutazione il VC segue, secondo l’articolo apparso su mashable, 8 punti essenziali:

1. Concorrenza, o domanda: VC sono altamente competitivi e percepiranno un investimento di valore se anche altri VC dello stesso mercato saranno interessati all’idea. Più è alto il desiderio di entrare nel capitale di una startup più la valutazione della startup stessa sarà alto.

2. Crescita: il fattore determinante di una startup è la crescita. Visto che parliamo della fase di raccolta di fondi, un buon modo per far vedere le potenzialità economiche dell’idea è il suo modo di crescere nel tempo nel mercato. Certe startup potranno ipotizzarlo, altre invece possono dimostrarlo essendo già nel mercato. A chi andrà la valutazione più grande secondo voi?

3. Opportunità: È la cosa più difficile, ma provate ad avere un’idea che nel mercato ancora non esiste… è lì che i VC si concentrano.

4. Entrate: startup significa soprattutto incertezza ma come nel caso della crescita se si aggiungono alla valutazione delle entrate non solo ipotetiche, beh la valutazione non può che salire.

5. Founders: Una startup ha dei fondatori, il suo successo dipende anche da loro. Il VC valuta sia l’idea sia chi l’ha pensata e perché no anche il suo curriculum.

6. Altri investitori: il primo round non è solitamente esclusivo ad un solo investitore. Solitamente sono un gruppo di investitori, o anche angel investor. In questo modo le figure non solo investono denaro ma aiutano l’idea a crescere essendo ovviamente un loro investimento. Possono aiutare la giovane startup creando un network di possibili partner oppure entrando attivamente nella società.

7. Acceleratori o Incubatori: nella prima fase sono quasi essenziali gli acceleratori di impresa oppure gli incubatori. Durante il primo round di investimento i VC preferiscono che molte azioni siano attuate da queste strutture.

8. Storia: i VC valutano anche la storia dei componenti del team di sviluppo della startup, quanto questi possono lavorare al meglio assieme e se il team riuscirà ad ottimizzare il tempo e le risorse. Anche in questo caso non basta solo l’idea. La storia anche dei VC può far andare bene un’idea imprenditoriale o meno.

Questo è quanto, ho provato ad aggiungere qualcosa all’articolo originale, ma sostanzialmente questo è quanto. Siete d’accordo?

articolo scritto da DANI FANKHAUSER per mashable

foto di copertina: linkpass

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Filippo

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