Le relazioni al tempo di “WhatsApp”

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Ammettiamolo WhatsApp ha cambiato il modo di relazionarci con il prossimo. Con l’sms NON si poteva sapere quando l’altra persona lo leggeva e i primi tempi degli sms non potevi nemmeno sapere se era arrivato. Eh si bei tempi quelli, vivevi con l’ansia di una risposta ma almeno avevi il dubbio che fosse successo un intoppo imprevisto. Ed invece si inventano WhatsApp, una bella applicazione praticamente gratis dove puoi sapere quando l’altra persona ha letto il messaggio.

No, non lo dovevano fare. WhatsApp sta rovinando intere generazioni. Sai quando qualcuno/a è andato a letto, sai che non ti risponde apposta, perché “se legge” deve rispondere!!!! Vivi ancora di più con l’ansia perché non hai nemmeno più quella speranza che non sia arrivato l’sms oppure che debba ancora leggerlo.

Una tristezza infinita che non smetterà mai, ci regalano maggiore libertà di comunicazione e poi ci fanno vivere con l’ansia. La condizione di chi vive attaccato a WhatsApp è ben espressa da Francesco Sole, non so bene chi sia ma mi è sembrato giusto condividerlo, ottimo video e ottima interpretazione

PS: anche io ODIO i gruppi di WhatsApp e soprattutto odio WhatsApp ma non ne posso fare a meno O_o
PPS: se trovate errori o orrori ortografici segnalatemeli… non ho riletto…

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Filippo

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