Differenze tra Italia e Resto del Mondo

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Se si dovesse giocare una partita di calcio tra Italia e Resto del Mondo forse riusciremmo anche a vincere, perché, bene o male, negli sport di squadra ce la siamo sempre cavata. Nel calcio siamo sempre stati tra i più forti, nella pallanuoto e nel volley anche.

Se invece parliamo di meritocrazia, studio, investimenti, soldi, economia, futuro, finanza, tasse, politica ecc ecc siamo sempre tra gli ultimi della lista. Pare infatti che certe categorie di persone non riescano nemmeno a capire l’italiano.

Innovazione!! Tutti urlano all’innovazione poi quando è arrivato il momento di investire nell’innovazione tutti fanno orecchie da mercante. Tutti o quasi per fortuna. Tra i mille concorsi, bandi, bandini e fiere il comune denominatore è l’intermediazione+conoscenza. I nomi dei concorsi son sempre gli stessi, chi giudica chi è sempre lo stesso. Tizio organizza il concorso a cui partecipa Caio (che poi vince) e poi Caio organizza un concorso in cui vince Tizio, il tutto presentato sempre dai soliti volti noti del panorama startuppesco (parola inventata in questo istante e riferita “al mondo delle startup”).

La cosa divertente è che sta diventando tutto un circolo chiuso e vizioso, io seguo te su Twitter e ti ri-Twitto il tuo post che hai scritto nel mio blog… autoreferenzialismo del fighetto-nerd (il fighetto-nerd è il peggiore sa qualcosa ma sembra agli occhi di chi legge che sappia tutto e lo enfatizza in modo esasperato).

Basta fare i fighetti-nerd, la meritocrazia in Italia esiste solo per 1% delle persone (e sono stato assai buono) il resto è un auto proclamarsi “dio” del web per acclamazione di altri “dei” del web. È come se Messi non avesse mai fatto un gol però tutti gli altri calciatori (scarsi), giornalisti e fighetti-del-calcio l’avessero eletto miglior calciatore di sempre… eh no! Messi lo è per i fatti, in Italia lo si è solo perché l’ha detto Tizio, amico di Caio e fratello di Sempronio (prima o poi incrocerò questi tre tizi…)

Poi ci si chiede perché uno stolto italiano vuole emigrare all’estero…

Ah questo articolo non lo leggerà nessuno perché non conosco né Tizio né Caio né Sempronio… saluti!

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Filippo

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