Quando la creatività si scontra con la politica

Stanno cercando in tutti i modi di affossare le idee e le società creative in Italia. Non fatevi false illusioni anche il Decreto Crescita 2.0 appena approvato (durerà?) non darà all’Italia una nuova Silicon Valley. Possono parlare di Agenda Digitale e di Startup ma nemmeno loro sanno cosa vogliono in realtà.

Gli investitori dovrebbero essere accolti dallo Stato come una fonte inesauribile per la creazione di nuova forza lavoro ed invece le politiche fiscali fanno scappare tutto e tutti. Non ci resta che scappare? La via è tracciata ma l’orizzonte sembra spaventoso stile Signore degli Anelli con l’occhio del Fisco che osserva e attacca.

Gli imprenditori del web comunque esultano, il Decreto Crescita è un piccolo passo in avanti ma c’è il pericolo che nemmeno questo passettino in avanti dell’Italia verso una cultura del web potrà esser fatto. Questa è la postilla al Decreto che farebbe cadere tutto:

Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, o del Ministro delegato, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, è approvato lo statuto dell’Agenzia entro 45 giorni dalla nomina del Direttore generale….

Ma la nomina del direttore generale è ancora in attesa di conferma dalla Corte dei Conti, quindi quando il governo verrà sciolto, cosa accadrà? Basterà un Decreto per creare un ambiente favorevole per la nascita di newco?

Riuscirà la politica a bloccare l’ennesimo tentativo della creatività di emergere?

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Filippo

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